Piede egizio, romano o greco..e voi a quale categoria appartenete?

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Piedi

Non tutti possono indossare lo stesso paio di scarpe, questo perchè ognuno di noi ha una forma del piede caratteristica e un piede diverso dall’altro (il sinistro ha una dimensione e forma diversa rispetto al destro).
Generalmente i piedi possono essere classificati in tre tipologie differenti.

Il piede egizio è il più diffuso in Italia ed è caratterizzato da dita di lunghezza decrescente, dall’alluce al mignolo. Chi ha questa forma deve garantire un giusto spazio all’alluce e optare per calzature con una punta comoda, ma aderenti sul tallone.

Il piede romano è caratterizzato dalla parte anteriore leggermene tozza e larga. Le prime tre dita del piede sono della stessa lunghezza, mentre le altre tendono ad essere più piccole. Sono sconsigliate le scarpe a punta, le calzature troppo strette e in generale le scarpe con i tacchi alti, perché spingono in avanti l’avampiede, riducendo lo spazio in punta e causando lo sfregamento della tomaia sulla pelle delle dita.

Il piede greco, chiamato anche piede da modella, è il più gradevole dal punto di vista estetico. Chi ha il piede greco può permettersi di indossare, più a lungo di altri, calzature estreme cioè a punta stretta e con i tacchi alti, perché le dita hanno sufficiente spazio per disporsi senza accavallarsi tra loro o senza contrarsi a martello.

La denominazione di piede egizio, greco e romano pare derivi dalla forma delle vele delle loro antiche imbarcazioni. Ad esse si possono aggiungere, seppur meno comuni, anche la forma germanica, caratterizzata dalla pianta larga e celtica che al contrario presenta una forma più esile ed allungata.

e voi… a quale categoria appartenete?

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